Un ex suora scrive che…

Alessia Faiella è un ex suora dell’Istituto delle suore Francescane dell’Immacolata. Per due anni ha fatto esperienza di vita religiosa e ci ha voluto raccontare, con grande spirito di lealtà, ci ha vissuti durante questo periodo.

suoralago

Ave Maria!
Mi chiamo Alessia Faiella e desidero poter lasciare la mia testimonianza in favore dell’Istituto delle Suore Francescane dell’Immacolata.
Innanzi tutto vorrei precisare che, negli anni scorsi, ho preso parte a diversi campi-scuola organizzati dalle Suore Francescane dell’Immacolata. In tali occasioni ho trascorso, insieme ad altre ragazze, dei momenti bellissimi: le Suore ci facevano vivere la vera letizia francescana, non imponendo a nessuno e in nessun modo la vocazione religiosa (infatti i campi-scuola organizzati dalle Suore hanno lo scopo di aiutare le giovani a discernere la propria vocazione).
Dopo varie esperienze, ho deciso di provare a vivere anch’io questa forma di vita, e così ho iniziato il periodo chiamato aspirandato (senza nessuna imposizione o alcuna forma di plagio da parte delle Suore o da parte del Fondatore).
Chi meglio di chi ha vissuto in questo Istituto può descrivere lo stile di vita di questa Famiglia religiosa e il modo di agire delle Superiori (che attualmente vengono incolpate, insieme al Fondatore, di plagio, uso di violenze fisiche e psicologiche, patti di sangue…)?
Vi assicuro che le calunnie infamanti che stanno circolando sul web sono tutte assolutamente false, così come l’accusa di obbligare le suore a mangiare cibi avariati. A riguardo ecco un esempio: durante il periodo di permanenza nell’Istituto, ho svolto anche la mansione di cuoca e ricordo molto bene che le nostre Madri maestre ci insegnavano:  chi si occupa della cucina deve essere molto prudente e diligente perché ha in mano la salute di tutta la comunità. Ciò conferma come le nostre Superiori siano sempre molto attente alla salute fisica di tutte le Suore (oltre, ovviamente a quella spirituale) e certamente non obbligano le suore a mangiare cibi avariati, come è stato detto in una falsa testimonianza rilasciata alla tv dove, tra l’altro, si aggiunge che per giorni e giorni si deve consumare lo stesso cibo: tutto falso! In merito alle telefonate che riceviamo vi assicuro che non avevamo nessuna “sorvegliata speciale”!
Lo dico perché l’immagine che si vuol far passare di questi conventi (che, in base alla mia esperienza personale possono essere considerati dei veri “paradisi terrestri”) non corrisponde per niente alla realtà! Nei conventi delle Suore Francescane dell’Immacolata si vive in totale serenità, armonia e preghiera.
In questi due anni trascorsi in questo Istituto ho ricevuto solamente del bene, ho acquisito un bagaglio spirituale che mi ha formata, anche per intraprendere una vita da buona cristiana.
In merito alla mia decisione di lasciare la vita religiosa, voglio che si sappia che esso non è legato ai fatti scandalosi che vengono sbandierati da mamme o da sorelle di suore mosse da risentimenti e che calunniano senza motivo il Fondatore e l’Istituto e che di fatto posso assicurare sono inesistenti, ma a motivi personali.
Sono grata al Buon Dio di avermi fatto conoscere questa Famiglia religiosa… Il suo difetto?! Fare solo del bene e far conoscere l’Immacolata a tutti i cuori!
Ave Maria!
Alessia Faiella

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