A Madre Maria Michela Cozzolino

Riportiamo la lettera dei genitori di Suor Luigia indirizzata a Madre Michela Cozzolino, da poco oggetto di false accuse a mezzo stampa. I coniugi Mirra respingono fermamente le basse insinuazioni espresse nei confronti della Madre Generale, raccontando la loro esperienza vicina all’Istituto religioso delle Suore Francescane dell’Immacolata, durante i numerosi anni di vita religiosa della figlia. 

suoramare

Ave Maria
Rev.ma Madre M. Michela,
Sono Luciano Mirra, il papà di suor Maria Luigia.
Il motivo di queste mie brevi righe è il desiderio di manifestarLe la mia vicinanza ed il mio appoggio nelle circostanze così dolorose che l’intero Ordine Francescano dell’Immacolata e noi tutti stiamo vivendo.
Non Le nascondo che quando mio nipote mi ha fatto leggere per la prima volta degli articoli recentemente usciti alle stampe e di notizie riportate dai vari siti internet, sono rimasto molto turbato. Però non posso che manifestare il mio disappunto per quanto letto e ho deciso di scriverLe questi miei pensieri, in modo semplice, affinché Lei, tra tante maldicenze e falsità, possa leggere anche qualche parola buona e sincera.
Come si può dire che l’Ordine Francescano dell’Immacolata abbia: “Scarso sentire cum ecclesia”? Sicuramente chi ha la sfacciataggine di addebitare una cosa del genere, non conosce per niente la vita morigerata e povera dei Frati e delle Suore che vivono la loro consacrazione in preghiera ed evangelizzazione.
Mi è tornato in mente il tempo del postulandato di mia figlia nella casa di Fontanarosa, e della grande gioia che provavamo ogni volta che andavamo a visitarla, nel vedere come stava bene e come era felice. Era una festa per noi poter portare al convento la Provvidenza che riuscivamo a mettere insieme grazie all’aiuto di tanti: e che accoglienza! Quanta allegria e gratitudine ci era offerta in cambio!
Mi son commosso nel ripensare all’affetto e alle cure con cui vedevamo circondata Suor Luigia nella prova fisica del noviziato, e di come Lei stessa, che allora era la sua Maestra, e tutte le sue consorelle, non la lasciavano mai sola per tutto il periodo di convalescenza.
Ma i ricordi più vivi sono sicuramente quelli legati alle funzioni sacre di Castelpetroso e alle grazie ricevute in quelle belle occasioni, che ci aiutavano ogni anno a crescere nella volontà di essere sempre più buoni cristiani rendendoci felici di avere in famiglia una figlia, sposa di Gesù.
E infine attesto, di questi anni di missione, sebbene nel sacrificio della lontananza, la consolazione di ascoltare sempre dalla nostra cara figlia: “State tranquilli. Sto con la Madonna, che mi può mancare”?
Sì, Rev. Madre Michela noi stiamo tranquilli: i Mirra non ci credono, non credono a tutte le maldicenze che sono state messe in giro perché da 16 anni vivono una realtà che le nega, e vedono una figlia consacrata a Dio e felice di esserlo nella sua Famiglia religiosa.
Approfitto per ringraziarla di cuore della possibilità dataci di trascorrere qualche giorno con Suor Luigia, e mi affido alle preghiere di tutte loro (…)

Nel nome del Signore
Luciano e Antonietta Mirra

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