Intervista all’avvocato Enrico Tuccillo

Riproponiamo l’intervista chiarificatrice sull’Istituto dei frati e suore Francescani dell’Immacolata nella quale, l’avvocato Tuccillo, difensore di Padre Stefano Manelli e della Madre Generale, ora sostituita dalla commissaria apostolica, fa luce sulla situazione attuale, spiegando, allo stato, i pronunciamenti degli organi giurisdizionali che si stanno occupando del caso.

martellettogiudice

Una delle più importanti garanzie previste nella nostra Carta Costituzionale è sancita dall’art. 27, che recita:” …L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva…”. Proprio in virtù di questo fondamentale disposto costituzionale, che non considera assolutamente colpevole un soggetto sino alla condanna definitiva emessa dalla Suprema Corte, a differenza di altri quotidiani nazionali, sui quali spesso sono già emesse sentenze ancor prima della valutazione dei giudici, Mezzogiorno Quotidiano ha intervistato in esclusiva l’Avv. Enrico Tuccillo, legale di Padre Stefano Maria Manelli, cofondatore dei Francescani dell’Immacolata, Istituto di diritto pontificio, approvato da San Giovanni Paolo II, con sede principale a Frigento (Avellino).
Egregio Martone rispondo alle sue domande.
GLM: Avvocato Tuccillo, nella scorsa settimana sono state pubblicate due video-inchieste da parte del Corriere della Sera sulla vicenda dei Francescani dell’Immacolata, commissariati dalla Santa Sede. In particolare, vi è un documento citato in un dossier sulle cui testimonianze indagano i PM della procura di Avellino e in cui si raccontano storie di presunte vessazioni, abusi, violenze, strani giri di denaro e perfino istigazione della prostituzione nei riguardi delle suore appartenenti al ramo femminile dell’istituto religioso da parte del suo assistito. Qual è il suo pensiero in merito a queste gravissime accuse?
ET: I tempi, le modalità e le caratteristiche monotone di queste accuse confermano il sospetto di un programma calunnioso non fondato su fatti reali, finalizzato al raggiungimento di obiettivi destabilizzanti ed anti cristiani! Volti nascosti, nomi oscurati, siti anonimi non caratterizzano chi annuncia la verità ma chi vuole nasconderla! A parte il ridicolo della mostra di una cicatrice di 23 anni fa,causata da una puntura di un ago. Quanto ai giri di danaro chissà che proprio questo elemento, assimilato da Francesco d’Assisi allo”sterco di un asino” non sia uno dei principali obbiettivi delle reiterate accuse.
GLM: Avvocato Tuccillo, nel primo dei due articoli pubblicati dal Corriere della Sera e firmato dalla giornalista Amalia De Simone, si legge testualmente: “Le macchie di sangue sono così intense che le frasi che tracciano sembrano ferite ancora aperte. Eppure sono passati ormai 22 anni. Ventidue anni da quella notte in cui alcune suore giurarono obbedienza in una cappella con un rito simile alla «pungiuta», usata dalla ‘ndrangheta per affiliare i membri del clan. È il racconto di una donna che è stata per 12 anni una suora e che insieme ad altre sue consorelle con quel rito dice di aver promesso devozione e fedeltà a padre Stefano Manelli, cofondatore dell’istituto religioso dei frati dell’Immacolata, istituto di diritto pontificio con sede principale a Frigento (Avellino) e con una costellazione di conventi in tutto il mondo”. Cosa pensa in merito a queste affermazioni?
ET: Peccato che il racconto del personaggio citato da Amalia De Simone risulti squallido. Tanto lontano da un episodio a me raccontato da un amico della mia adolescenza che scrisse, pungendosi romanticamente il pollice, alla sua adorata ragazzina francese per rivelarle con quel sangue il suo tenero amore!
GLM: Avvocato Tuccillo, sempre nel primo articolo-inchiesta del Corriere della Sera, si fa riferimento anche alla fotografia di una suora marchiata a fuoco, seguite da queste dichiarazioni di quest’ultima: “Ho già testimoniato in Vaticano e sono disposta a far esaminare la lettera scritta col sangue e poi controfirmata da padre Stefano Manelli, dai periti della procura. Lo faccio perché ho il dovere di far emergere cosa accadeva in quei conventi lager, dove ci sono ancora nostre sorelle che soffrono”. Qual è il suo pensiero in merito a queste accuse?
ET: Se fosse vero quello che afferma la ex suora marchiata a fuoco sarà semplicissimo interrogare le “sorelle” che soffrono ancora nei conventi lager, convincendo tutti degli orrendi crimini e punendo severamente i “colpevoli”! Altrimenti dovranno essere puniti i calunniatori….
GLM:  Avvocato Tuccillo, sempre in questo articolo, intervistato dalla giornalista De Simone, lei ha affermato: “Padre Stefano Manelli desidera vivere in povertà, vuole vivere secondo l’ispirazione tradizionale della chiesa, tutto il resto sono delle strumentalizzazioni e sono delle non verità. Per quanto concerne la truffa credo che il tribunale del riesame abbia già chiarito con il rigetto che non esiste né truffatore né truffato. Poi c’è l’altro filone quello dei dossier delle suore costrette a leccare i pavimenti. È ridicolo e triste. Noi abbiamo già presentato tre denunce per calunnia alla Procura della Repubblica di Avellino”.  Secondo lei, per quali ragioni il suo assistito è cosi perseguitato e ricoperto di accuse cosi gravi e infamanti?
ET: I frati e le suore dell’Immacolata sembrano oggetto di un vero e proprio attentato che cerca di minarne l’identità. Lo stesso Papa – ho letto recentemente- avrebbe accennato ad una persecuzione da Lui definita ” diabolica “. A noi difensori compete di difendere l’Istituto, confermato da San Giovanni Paolo II, in sede penale e civile. Ed allo stato e’ a dire che la Magistratura giudicante ha respinto tutti i provvedimenti richiesti dall’avvocato della Congregazione per i religiosi, non riconoscendo validi gli elementi da questi allegati. Nella settimana anche il Tribunale civile si è pronunciato in tal senso! Ed infine aspettiamo fiduciosi l’esito del ricorso in Cassazione presentato dal difensore perdente.
Caro Martone, come abbiamo riflettuto con Padre Stefano e la Generale, anche Lei sollevata dalla Commissaria recentemente nominata, ci troviamo nel mezzo di una terribile guerra tra luce e tenebre che mi piacerebbe di definire così:” I Figli dell’Immacolata aggrediti dalle potenze delle tenebre “. Se così è possiamo rasserenarci tutti. C’è solo un problema di tempo: arriverà la luce e non vi sarà più tenebra!

di Gianluca Martone

Fonte Caserta 24ore-Mezzogiorno Quotidiano

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