Il giardino dell’Immacolata

Due zie di due suore raccontano la loro esperienza dell’Istituto in cui vivono le nipoti e di come sia cambiata la loro vita, dopo aver conosciuto i Fondatori dell’Ordine religioso dei Frati e Suore Francescani dell’Immacolata. Hanno sentito il dovere di ringraziare e hanno scritto quanto segue.

orto

Ave Maria!

Siamo le zie di due Suore Francescane dell’Immacolata, nonché benefattrici di quest’Ordine religioso. Da quando le nostre nipoti hanno deciso liberamente di vivere questa forma di vita (non nascondiamo che all’inizio per noi sembrava pura follia lasciare tutto ) abbiamo iniziato a conoscere tante suore che ci hanno colpito proprio per la loro angelicità, amabilità, e carità. Non essendoci mancate le occasioni per visitare i vari conventi dell’Istituto, possiamo testimoniare con verità di aver partecipato alla felicità che queste suore vivono e trasmettono. Non abbiamo mai visto le nostre nipoti suore infelici, deperite, non curate, plagiate; anzi ricevono le stesse cure che avrebbero avuto se fossero rimaste a casa. Siamo perciò amareggiate e offese da tutto quello che i mass-media stanno trasmettendo falsamente. Quel che si dice in tv o si trova sui giornali, contro  le suore e i Fondatori dell’Istituto, sono solamente tutte calunnie. Abbiamo conosciuto personalmente sia P. Stefano Manelli che P.Gabriele Pellettieri, infatti, sono due uomini veramente di Dio: a loro per primi dobbiamo di aver cambiato vita, dal momento che prima di conoscerli non andavamo a Messa, non conoscevamo la Madonna, non pregavamo il Santo Rosario e avevamo un’idea tutta nostra della fede. Ringraziamo di cuore questo Istituto perché ci ha dato la possibilità di riavvicinarci a Dio e mettere in pratica anche la carità cristiana. Dopo aver compreso la verità del messaggio evangelico, grazie anche all’aiuto delle suore, siamo diventate loro benefattrici e ci industriamo ad aiutarle, per quelle che sono le nostre possibilità, continuando a sostenere i conventi di Fontanarosa, Frigento e Villa Santa Lucia. Abbiamo un “fazzoletto” di terra che abbiamo chiamato “giardino dell’Immacolata”, e tutto quello che viene coltivato in esso viene distribuito nelle varie comunità. Queste consacrate sono tutte entrate nel nostro cuore e riteniamo che non sia giusto rovinare un Istituto intero per colpa di qualche ex-suora che vuole gettare fango sui Fondatori e sulle suore.
Aspettiamo con fiducia che la verità venga alla luce, confidando nell’Immacolata, l’augusta Regina delle Vittorie.

Comentale Filomena e Comentale Cira.

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