Quando gli ex sono senza rancore

Un ex Frate Francescano dell’Immacolata racconta la sua esperienza nell’istituto. In omaggio alla verità vuole testimoniare la sua esperienza di vita con Padre Stefano e Padre Gabriele.

immacolata

La conoscenza profonda di padre Stefano Manelli e padre Gabriele Pellettieri mi impone di difendere, a spada tratta, questi due frati dell’Immacolata dalle gravi calunnie diffamatorie.
Avevo circa sei anni quando frequentavo il convento di S. Antonio, sito in Portici; accompagnavo padre Gabriele a benedire le case nel circondario e servivo la S. Messa. Padre Gabriele è stato colui che mi ha permesso di entrare in seminario alla tenera età di 9 anni. Entrai nel convento di S. Antonio a Barra (NA), poi,  nel susseguirsi degli anni, nel convento di Nocera Inferiore(SA) e poi frequentai il ginnasio a Portici (NA).
La mia famiglia era poverissima: composta da sette figli e mio padre era invalido in seguito ad un tragico incidente.
Non sto qui ad annoiarvi o a dilungarmi sulla vita seminaristica di cui ho solo dolci ricordi. Posso dire però che sono stati i migliori anni della mia vita e che padre Stefano Manelli è stato sempre il mio direttore spirituale. Con i suoi insegnamenti ha fortificato la mia anima e ha indirizzato il mio carattere, se cosi si può dire.
Per me, come per gli altri frati, è stato un padre e un grande punto di riferimento e, soprattutto, ci ha insegnato ad amare Gesù e Maria. Posso affermare per mia diretta conoscenza che è folle dell’Immacolata, ad imitazione di San Massimiliano Kolbe; la sua vita è improntata al vero francescanesimo, alla luce dell’Immacolata, di vero esempio.
Sono uscito dal seminario a malincuore, non potevo più studiare e a casa serviva una mano, essendo molte le bocche da sfamare. Sono andato a vivere a Milano, lontano dalla vita che conducevo e dagli affetti della mia famiglia, presso una mia parente che gestiva mense scolastiche, per poter mandare qualcosa a casa. Nel corso degli anni ho tenuto vivo il mio contatto con molti frati, tra cui padre Giuseppe Persico che mi ha fatto da padrino di cresima e addirittura ha concelebrato il mio matrimonio insieme a padre Stefano Manelli nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Portici. Ho avuto in dono da loro dei volumi della Bibbia che conservo gelosamente insieme alle lettere che mi scriveva padre Stefano.
I frati dell’Immacolata, in particolar modo padre Stefano e padre Gabriele, sono e saranno sempre nelle mie umili preghiere.
Il Cuore Immacolato di Maria farà luce su questa triste vicenda e chi ha messo zizzania e costruito calunnie su questo grande Ordine Francescano dovrà vedersela con Lei perché quest’ordine è consacrato a Lei.
Io non posso far altro che pregare anche per questi seminatori di zizzania e invocare la Misericordia Divina.

Ave Maria!
Pasquale Angelone

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