Retta coscienza

La campagna di di disinformazione e di accuse non corrispondenti al vero, non sempre inducono a formarsi errati convincimenti, se la ragione è usata rettamente. Le insinuazioni riversate sui Fondatori, l’Istituto e sulle suore possono svelare il vero fine di questo romanzo che si presenta nel medesimo stile del Codice da Vinci.

cristoinfrantumi

Buongiorno,
mi chiamo Michele Grio e sono un Medico Anestesista Rianimatore. Ho avuto l’occasione di imbattermi nel caso dei Francescani dell’Immacolata e ho riflettuto diverso tempo prima di confidarvi le mie riflessioni in proposito.
Sono cresciuto in un ambiente fortemente caratterizzato dalla tradizione cattolica, ho frequentato delle scuole cattoliche, ho vissuto l’oratorio della mia parrocchia: dovunque, in un crescendo temporale, ho verificato una patologia gravissima (le diagnosi sono il mio pane quotidiano), che ha inevitabilmente intaccato gli animi di chi è credente e di chi si professa tale, di chi dovrebbe guidare un percorso pastorale in seno alla comunità ecclesiale e di chi avrebbe voglia di farsi condurre in questo percorso.
Purtroppo mi sono imbattuto in alcuni sacerdoti sedotti dal secolarismo, figlio del più semplice e semplicistico materialismo che permea ormai ogni aspetto della nostra vita quotidiana, a discapito della nostra dimensione spirituale, di cui, sempre più, andiamo perdendo la percezione e la consapevolezza. La conseguenza inevitabile è un imbarbarimento delle coscienze ed il sensibile peggioramento delle nostre condizioni psico-fisiche, in tutti gli ambiti. Qualcuno sostiene che la fede è una mera consolazione che attenua i dolori dell’ordinario: io credo che la fede sia anche una consolazione che attenua effettivamente anche i dolori dell’ordinario, attraverso la consapevolezza e la condivisione di Dio con i nostri fratelli, nel bene e nel male. È proprio nella banalizzazione della fede che nasce la secolarizzazione, la più grande piaga del nostro tempo.
L’unico modo per uscire da questo pantano, dalle sabbie mobili del materialismo gretto e sconsolante, è l’esempio. L’esempio della vita cristiana, l’esempio della bontà della fede, calata nelle nostre quotidianità, tra i nostri problemi e le nostre tristezze, tra le nostre paure ed i nostri disagi, affinché la speranza ed il conforto di una vita migliore ci aiuti davvero a guarire dal grigiore delle nostre vite.
L’esempio, ho scritto. I laici, come il sottoscritto, nelle difficoltà di attenzione che inevitabilmente ci mascherano gli occhi, ricercano esempi all’interno della Chiesa, un punto di riferimento per tutti noi, anche se troppo spesso si nasconde, si autocensura. Al mio piccolo Edoardo, che tra un mese compirà il suo primo anno di vita, mostrerò gli esempi che confortano la mia fede, sperando possano esser anche per lui dei riferimenti utili, delle fonti di speranza e di vita, perché anche lui abbia la possibilità di credere, di credere davvero. Nel mio cuore, io ho individuato i miei esempi in cavalli di razza come Don Bosco, Padre Pio, Giovanni Paolo II… e, più recentemente, nell’Ordine dei Francescani e delle Francescane dell’Immacolata, protagonisti di un inconfutabile ritorno alle origini della purezza del messaggio di San Francesco, il poverello di Assisi.
Troppi interessi, troppe distrazioni, troppa politica annacquano le coscienze di chi, invece, dovrebbe prendere esempio dalla gioia e dalla felicità con cui Frati e Suore di quest’Ordine vivono la povertà materiale e la ricchezza spirituale. Povertà materiale e ricchezza spirituale: le vere caratteristiche di quest’ordine.
E la storia parla chiaro: tutti gli eroi della cristianità hanno subito le persecuzioni materiali di chi si professava più credente e più cristiano di loro. Questo ne è soltanto un altro tristissimo esempio, che non fa che gettare discredito morale sulla Chiesa Cattolica, già sofferente.
Tutti dovremmo prendere ad esempio queste piccole realtà del firmamento cristiano moderno, e riscoprirsi poveri materialmente e ricchi spiritualmente. Le persecuzioni sono roba da Medio Evo: ma il Medio Evo è terminato, e, probabilmente, non era quello il periodo oscuro.

Dr. Michele Grio

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