In loro ho visto la Chiesa che cercavo

La presa di distanze di un iniziale gruppetto di Frati Francescani dell’Immacolata ha provocato tantissimi disagi nell’assistenza spirituale dei fedeli. Leggiamo la toccante, concreta ed essenziale testimonianza di Patrizia di Teramo.

 

papafrancescoMi chiamo Patrizia Recchia e sono di Teramo.
Voglio dare la mia piccola testimonianza per Padre Stefano Manelli ed i Frati Francescani dell’Immacolata.
Io credente? Io fervente? Pochissimo!
Poi ho conosciuto i Frati Francescani dell’Immacolata a Teramo, nella chiesa di San Domenico, vederli con il loro saio, unico, spesso rattoppato, i loro sandali, unico paio per tutte le stagioni, i loro digiuni, le loro penitenze e preghiere, la loro povertà nel vivere di sola provvidenza, il loro spirito missionario con la presenza fattiva anche nei Paesi più poveri e disastrati, l’abitudine a vivere del poco, al freddo, senza acqua calda, senza televisione, la loro vocazione all’apostolato, la gioia di vivere, a forza della fede nell’affrontare i dispiaceri della vita, come si evince, soprattutto, in questo tempo di calunnie e persecuzione al Fondatore.
Allora ho detto: qui c’è Gesù, qui si applica il Vangelo, questa è la vera Chiesa, la mia Chiesa, quella che io cercavo.
E a quelli che dicono loro tante cattiverie, che calunniano Padre Stefano, raccomando: ritornate sulla retta via.
Il diavolo non vincerà mai perché nulla può contro Chi, come loro, si è consacrato illimitatamente alla Madonna, all’Immacolata, cioè a Colei che schiaccerà la testa del serpente.
Pensiamo che tutti dobbiamo morire (ogni tanto ci farebbe bene ricordarlo, soprattutto per essere meno cannibali!) Siamo sempre in tempo, finché viviamo, tutti quanti, io per prima.
P.S. Il mio ricordo indelebile va, in particolare, a Padre Bernardino, che ho avuto modo di conoscere un po’ di più  degli altri; frate di vita santa, di apostolato a 360 gradi, capace di affrontare con il sorriso, l’umiltà, la serenità francescana tutte le tribolazioni e le prove di questo mondo, confidando profondamente nella Madonna e nella preghiera, così come i bambini confidano nella loro mamma. Quante cose avremmo da imparare da quest’uomo e da tutte le belle persone appartenenti all’ordine dei Frati Francescani dell’Immacolata!
Credetemi, ve lo dico con il cuore in mano, proprio perché io li ho conosciuti, non tanti di loro, perché sono stata quella dell’ultima ora, ma mi è bastato per capire che si tratta di un Istituto benedetto dal Cielo.

In tutta sincerità
Patrizia Recchia

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