11 febbraio Cuore di Maria La “Purissima”

 

cuore-immacolato-di-maria-1«Candore di luce eterna» (Sap 7,26): così può essere definita, biblicamente, l’eccelsa purezza del Cuore, della Persona e dell’in­tera Vita di Maria Santissima, la Vergine di Nazareth, che dall’eternità fu predestinata alla divina missione di Semprevergine Madre di Dio e Madre universale, con la beatitudi­ne del Cuore Immacolato che vede sempre Dio Padre, Figlio e Spirito Santo (cf Mt 5,8).

Candore di stelle, neve, sole, gigli…

Il candore delle fulgide stelle nei cieli di notte, il candore immacolato delle nevi sulle vette dei monti più alti, il candore radioso del sole splendente al mezzodì, il candore dei gigli fragranti di profumo…: ogni candore e tutto il candore dei cieli turchini è in Lei, in Maria Santissima, la Semprevergine can­didissima, la “Purissima” come il sorgere dell’aurora descritta nel biblico Cantico dei cantici: «Quasi aurora consur­gens» (Ct 6,10).

Con altra immagine di natura cosmi­ ca, si può anche dire che nel nostro fir­mamento stellato, fra le miriadi di stelle fulgenti, che possono rappresentare la purezza fulgida dei tanti angeli e santi del Paradiso di Dio, c’è la “Via Lattea”, con le sue miriadi di stelle che fanno immensa massa candida, la quale può ben raffigu­rare la Purissima Semprevergine Maria nella sua immensità incommensurabile di fulgentissimo candore celestiale ed eterno.

Sappiamo bene, infatti, che l’Immacola­ta, in particolare, assomma in sé tutte le pre­ziosissime perle della più sublime purezza nella sua liliale verginità di anima e di corpo, di mente e di cuore, di volontà e di memo­ria, dei sensi esterni e dei sensi interni: la verginità, tutta candore radioso di grazia, è stata da Lei voluta per potersi donare inte­ramente e appartenere eternamente a Dio solo, con tutto il suo essere, già dall’età di 3 anni, con la sua Presentazione al Tempio di Gerusalemme, condotta dai suoi santi geni­tori, e l’offerta verginale di sé a Dio.

In tal modo, e fin da allora, Maria San­tissima è diventata realmente il principio ispiratore e fecondo della “vita verginale” nel mondo intero ed Ella è stata appunto chiamata, fin dagli inizi, con il nome soa­vissimo di “Vergine”, includendo in que­ sta delicata parola ogni bene più eletto e sublime fra tutti i beni a noi donati da Dio, con il riferimento di valore più diretto alla preziosità del cuore puro, libero in radice da tutte le immonde perversità che escono dal cuore, secondo la terribile descrizione fatta da Gesù (cf Mt 15,19).

La Vergine Maria, infatti, è lo specchio tersissimo della luce e dell’amore di Dio che si rifrangono soprattutto sulle anime desiderose di purezza verginale, lottando contro le insidie della concupiscenza car­nale che fa guerra all’anima per umiliarla, infangandola fra le sozzure più vergogno­se dell’animalità. Come insegna san Paolo, c’è continua lotta, infatti, fra le aspirazioni verso l’alto dell’anima e le spinte in basso della carne (cf Gal 5,16­17).

La verginità consacrata a Dio con il “voto” è il più prezioso «tesoro nascosto» (Mt 13,44) per il quale, una volta trovato, si dà tutto quello che si ha per averne il posses­so totale e perenne. La verginità dell’anima e del corpo, della mente e del cuore, della volontà e della memoria, consacrata a Dio con “voto”, trasfigura la creatura umana ren­dendola molto più simile agli angeli e molto più amata dagli angeli che fanno corona alla Beata Vergine Maria, Regina degli angeli.

Ma per custodire il tesoro d’inestimabi­le valore della vita verginale consacrata per sempre a Dio è necessario adoperare tutti i mezzi più adatti, secondo la scuola e l’e­sempio dei santi. E i mezzi più adatti sono: la pronta fuga delle occasioni, l’attenta mortificazione con la generosa penitenza, la lunga orazione quotidiana, la frequenza ai santi sacramenti della Confessione (set­timanale) e della Comunione Eucaristica giornaliera, la pratica costante di tutte le virtù cristiane e, in particolare, della san­ta “umiltà”, poiché, come insegnano sem­pre i santi, Dio di solito castiga la superbia lasciando cadere nell’umiliante impurità.

In particolare, però, per custodire il fiore purissimo della verginità consacrata è importante una devozione costante alla Vergine Purissima e, ancora, una consacra­zione personale al Cuore Immacolato di Maria, a cui ricorrere in ogni tentazione; una devozione e consacrazione, però, che siano soprattutto imitazione di Colei che visse sempre orante e silenziosa, laborio­sa e riservata, raccolta e modesta, umile e mortificata, tenendo sempre il suo Cuore Immacolato in contemplazione amorosissi­ma del suo adorato Gesù (cf Lc 2,19; 2,51), che «pascola fra i gigli» (Ct 2,16).

Con la Madonna si vince…

Al riguardo, ricordiamo l’esempio del gio­ vane sant’Antonio M. Claret che, da semi­narista una notte, stando a letto, infermo, fu assalito da una violentissima tentazione contro la purezza: ogni suo ricorso alla pre­ghiera, alla Madonna, all’Angelo custode, ai santi protettori sembrava non riuscire affatto a fargli respingere quella violentis­sima tentazione… Si girò sul letto, ad un certo momento, e vide la Madonna, bellis­sima, che aveva una ghirlanda di rose fra le mani e che gli disse: «Antonio, questa corona sarà tua, se vinci». Così avven­ne, difatti, e lui si vide incoronato.

Il giovane sant’Antonio M. Claret si ac­corse che per quella tentazione così violenta c’era una moltitudine di demoni schierati a colpirlo per farlo cadere, ma c’era anche un gruppo di santi per difenderlo, tra i quali riconobbe santo Stefano protomartire. La gioia della vittoria sulla tentazione, per l’in­ tervento speciale della Madonna, con i santi, fu talmente grande che per molti anni egli non subì più tentazioni contro la purezza.

A Lei, alla Vergine “Purissima”, al suo Cuore Immacolato e materno bisogna im­ parare a rivolgersi subito, specialmente in ogni tentazione contro la purezza, invocandola spesso come fa la Chiesa con le diverse invocazioni delle Litanie lauretane: “Santa Vergine delle vergini”, “Madre purissi­ma”, “Madre castissima”, “Vergine prudentis­sima”, “Vergine fedele”, “Rosa mistica”, “Casa d’oro”, “Regina degli angeli”, “Regina delle Ver­gini”: prega per noi!

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