Il Codice da Vinci: il ritorno

unknownApprendiamo della recensione, da un giornale locale on line, del libro dal titolo “Verità e giustizia per padre Fidenzio Volpi”, presentato, a detta dell’autore dell’articolo, a un folto pubblico. Le immagini, però, tradiscono la parola. A occhio e croce le foto mostrano una quarantina di presenze, compresi relatori fotografi e due microfoni. (http://www.cronachemaceratesi.it/2017/02/06/verita-e-giustizia-per-padre-fidenzio-volpi/921202/)

Folto, dunque, è l’aggettivo più che mai appropriato poiché palesa una fervida immaginazione, proprio come il contenuto del libro scritto, almeno nella parte che si riferisce agli assurdi legami tra la camorra e l’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata. Secondo l’autore del libro, infatti, l’Istituto religioso sarebbe addirittura la cassaforte della camorra. Personalmente ci indigna e al tempo stesso diverte un’affermazione tanto temeraria quanto chimerica, che ricorda certi slogan sessantottini di rivendicazione della fantasia al potere. Secondo gli autori del libro, ma forse principalmente uno che ha coinvolto l’altro, padre Volpi sarebbe stato “condannato” dopo questa scoperta.

Spettacolare anche il collegamento con il ferimento di padre Gaeta, solo che sembra inverosimile che la camorra organizzata, volendo eliminare un testimone scomodo, un frate, per giunta disarmato, fallisca così clamorosamente l’obiettivo e scelga come luogo dell’agguato, una chiesa con tanto di fedeli e testimoni. Se questo fosse il livello della criminalità di oggi, ci dovremmo preoccupare al pensiero che non sia stata ancora sgominata.

Piuttosto ci sarebbe da riflettere sulla portata di questo complotto, che se fosse passato dalle mani di poche persone, alle mani di qualche lobby “vaticana” che vuole riformare la Chiesa di Cristo, introducendo insegnamenti che non fanno parte della dottrina, allora dovremmo aspettarci qualsiasi cosa: anche l’ingaggio di falsi testimoni, funzionali alla montatura delle accuse.

Non vogliamo appesantire i lettori, tanto ci penseranno quelli della c.d. “Verità sul commissariamento”; ma che dire di fronte a quest’ennesima trovata? Dopo le morti sospette di persone ancora vive; di seppellimenti autorizzati millantati per sepolture senza i dovuti permessi, ci sono ancora novità. E così non possiamo non rilevare che esse assumono le stesse caratteristiche degli esami. Infatti, non finiscono mai.

Il Comitato dell’Immacolata

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