28 febbraio Il Cuore Immacolato “Via a Dio” 4

cuore-immacolato-di-maria-1Il Cuore Immacolato di Maria, attra­verso la via “purgativa” e la via “illuminati­va”, porta in avanti ogni anima che vuole santificarsi, fino alla via “unitiva” che segna il cammino dell’unione mistica con Cristo, sviluppandola, quindi, di grado in grado, fino all’unione “trasformante” in Lui.

A questo punto, Maria Santissima, la Vergine “Purgatrice” e “Illuminatrice”, di­venta anche la “Perfezionatrice” (“Virgo Perfectrix”) – come la chiama sempre san Bonaventura – quando ha condotto l’ani­ma in ascesa fino alla via unitiva o vita misti­ca, che si distingue dalla via precedente, quella “illuminativa”, per la perfezione delle virtù eroiche che donano la purezza liliale dell’anima, l’amore serafico del cuore e la sublime preghiera contemplativa.

In tal modo, la “Vergine perfezionatrice”, con l’influsso materno del suo Cuore Im­ macolato, vuole farci crescere come figli fino «all’età piena di Cristo» (Ef 4,13), qua­li veri fratelli del «Primogenito» (Rm 8,29), intercedendo Ella per la comunicazione, a noi, dei Doni dello Spirito Santo, che fan­no vivere, appunto, da figli di Dio, come afferma espressamente san Paolo: «Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costo­ro sono figli di Dio [Quicumque enim Spiritu Dei aguntur, hi filii Dei sunt]» (Rm 8,14).

Il beato Gabriele M. Allegra, a questo punto del cammino spirituale, scrive affer­mando che l’anima in ascesa, arrivata con Maria alla “via unitiva”, non vive più “con” Maria, ma “in” Maria; vive cioè «nel suo Cuore Immacolato, il paradiso della Santissima Trinità» e «in questo santuario della Trinità Beata, l’anima si conforma perfettamente a Cri­sto, anzi si trasforma in Lui». ***

 

Ma possiamo noi sapere come vive l’a­nima nel Cuore Immacolato di Maria?…

Il grande sant’Ambrogio ottenne una tale grazia speciale per cui fu capace di scrivere quella frase di augurio così soave e luminoso per tutti: «Sia in ciascuno l’anima di Maria a magnificare il Signore; sia in cia­scuno lo spirito di Maria ad esultare in Dio». Ecco come l’anima vive nel Cuore Imma­colato di Maria, quasi identificandosi a Lei nel magnificare Dio e nell’esultare in Dio, perfettamente “trasformandosi”, quindi, in Cristo Gesù vivente in Lei.

Infatti, secondo l’insegnamento del bea­to Gabriele M. Allegra, quanto maggiore è l’unione mistica dell’anima con il Cuore di Maria, tanto più perfetta, nel Cuore stesso di Maria, diventa l’unione mistica dell’anima con il Cuore di Gesù. Così avvenne, infat­ti, a san Giovanni Eudes, a san Luigi Gri­gnion, a santa Caterina Labouré, al beato Guglielmo Chaminade, a santa Bernardet­ ta Soubirous, a sant’Antonio M. Claret, a san Massimiliano M. Kolbe.

Ma è anche vero – insegna sempre il beato Gabriele M. Allegra – che oltre l’u­nione intima dell’anima con il Cuore di Gesù, anche la stessa trasformazione del­ l’anima in Cristo avviene nello stesso Cuore di Maria per opera dello Spirito Santo e dell’Immacolata sua Sposa, come già face­vano ben capire anche san Bonaventura da Bagnoregio e san Bernardino da Siena.

La cosa importante, quindi, è che l’a­nima nella “via unitiva” si trovi appunto nell’unione mistica con la Madonna, impa­rando a vivere sempre più interamente e intimamente nel suo Cuore Immacolato, che è la “Dimora del Verbo” e il “Tempio del­ lo Spirito Santo”, come prega da tempo la Chiesa nella Santa Messa del Cuore Imma­colato di Maria.

Proprio nel Cuore Immacolato di Ma­ria, indissolubile Sposa dello Spirito San­to Amore, l’anima vivrà i misteri di grazia dell’identificazione con Maria, della trasfor­mazione in Cristo, della più sublime vita inti­ma trinitariforme e unitariforme.

 

Nel Cuore di Maria, con Gesù…

San Massimiliano M. Kolbe esprime con semplicità la grande grazia di cui vive­va nel suo intimo: «L’Immacolata mi ha dato ospitalità nella casa del suo Cuore Immacolato», ospitalità di amore palpi­tante, divenuto amore “trasformante” nello stesso Cuore dell’Immacolata.

E in questo Cuore Immacolato, san Massimiliano sperimenta e descrive la gra­zia della più perfetta “cristificazione”, che è quella assimilata alla stessa “cristi­formità” dell’Immacolata, espressa da lui con queste parole: «Nel grembo di Maria l’anima deve rinascere secondo la forma di Gesù Cristo», e per amare sempre più Gesù, l’anima proprio dal Cuore dell’Immacolata «deve attingere l’amore verso di Lui, anzi amarlo con il Cuore di Lei e diventare simile a Lui per mezzo dell’amore».

 

Per questo san Massimiliano prega l’Immacolata per tutti i consacrati a Lei, affinché «li tragga per mano a Sé e li strin­ga tutti e ciascuno singolarmente al Suo Cuore Immacolato, in modo tale che non siano capaci e non possano mai più stac­carsi da Lei».

Sant’Antonio M. Claret

Questo santo Vescovo, grande innamo­rato del Cuore Immacolato, per i novizi della sua Congregazione religiosa decise di chiamarli, soltanto alla fine del loro novi­ziato, “Missionari figli del Cuore Im­macolato di Maria”, confidando che la celeste Vergine Madre li avrebbe formati nel suo Cuore prima di concedere loro pie­namente il titolo di “figli del suo Cuore”.

L’intera spiritualità religiosa clarettia­na è caratterizzata dalla vita di consacra­zione alla Madonna, vissuta in intensità di amore filiale, di abbandono a Lei, di docilità alla sua azione materna, affinché sia Ella a formare Cristo nei membri della Congre­gazione, trasformandoli perfettamente in Cristo.

 

Santa Veronica Giuliani

Clarissa Cappuccina stigmatizzata, do­po la fase ascetica, un giorno sentì dirsi dal­la Madonna: «Da ora in poi, il tuo cuore si chiamerà assolutamente il Cuore di Maria Santissima. Così tu non hai più cuore se non il mio Cuore stesso».

Nella sua vita di unione con la Madon­na, inoltre, santa Veronica arrivò fino al­l’identificazione pura con Lei, con una immedesimazione così piena, da parte della Madonna, che più volte avvenne, per diverse ore, lo scambio dell’intera persona di santa Veronica (che andava a soffrire nell’infer­ no per i peccatori!), sostituita visibilmente dalla Madonna che restava a fare la aba­dessa fra le monache.

Santa Teresa del Bambino Gesù

«Là, nel tuo Cuore, o mia diletta Madre, io ascolto in ginocchio il cantico divino che sgorgò dal tuo Cuore. Tu mi insegni a can­tare le lodi del Signore e ad esultare beata in Dio mio Salvatore». «Contemplandoti, o Vergine, mi inabisso rapita, scoprendo nel tuo Cuore oceani di amore».

 

Suor Lucia di Fatima

È stata la Veggente di Fatima che sentì dal Cuore Immacolato di Maria le consolanti parole: «No, figlia; Io non ti abbandonerò mai. Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio». E ancora, la Madonna le disse: «Quanti onoreran­no il Mio Cuore Immacolato, in pun­to di morte io verrò a coglierli come fiori olezzanti e li presenterò al trono di Dio».

Particolarmente prezioso, infine, è il le­game che suor Lucia manifesta fra la Con­sacrazione eucaristica e la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, spiegan­do che come nella Consacrazione eucari­stica «il pane e il vino si convertono nel corpo e sangue di Cristo», così nella consacrazione mariana noi «siamo assorbiti con l’essere vitale nel Cuore di Maria». Che cosa potremmo mai volere di più divinamente prezioso?…

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