La Consacrazione a Maria: il « segreto della pietra filosofale »

La Consacrazione alla Vergine SS. è, secondo san Luigi Grignion, il segreto della pietra filosofale … Cosa significa?

pietra filos

Uno dei più grandi profeti di Maria e spiriti veggenti che, nell’arco di questi duemila anni di Cristianesimo, hanno compreso e cantato il mistero di Maria, San Louis Marie Grignion de Montfort, nel suo Trattato della vera Devozione alla Beata Vergine Maria (che potrebbe essere definito icasticamente l’« appendice mariana della Sacra Scrittura ») scriveva: « Chi onora la propria madre – dice lo Spirito Santo – può essere paragonato a colui che tesoreggia. E cioè, colui che onora Maria, la propria madre, fino a sottomettersi a lei e ubbidirle in ogni cosa, diverrà ben presto ricchissimo, poiché col segreto di questa pietra filosofale andrà radunando ogni giorno nuovi tesori: “Chi riverisce la madre, è come chi accumula” » (1).

Il Montfort definisce la consacrazione a Maria « segreto della pietra filosofale ». In questa espressione, al di là di qualche piccola conoscenza che il Santo poteva avere del mondo dell’alchimia, rinveniamo il lampo del genio e l’afflato del mistico. Perché, infatti, paragonare la consacrazione a Maria al « segreto della pietra filosofale »? Per capire a cosa stava pensando san Luigi è necessario, innanzitutto, sapere cosa questa sia.

La pietra filosofale, secondo la tradizione alchemica, sarebbe un amuleto capace di risanare la corruzione della materia con tre proprietà straordinarie: a) fornire un elisir di lunga vita: costituendo infatti la panacea universale per qualsiasi malattia, rende immortali i suoi felici possessori: b) trasmettere l’onniscienza, ovvero la conoscenza assoluta del passato e del futuro, del bene e del male (motivo per cui è stata battezzata con l’appellativo di “filosofale”); c) conferire, infine, la capacità di trasmutare in oro metalli vili.

Lasciamo, al di là di fantomatiche leggende, il posto alla realtà. Che la Consacrazione è il vero segreto della pietra filosofale significa, fondamentalmente, tre cose:

Essa è prima di tutto il segreto dell’immortalità spirituale, con allusione all’ « albero della vita » (cf Gen 2, 9) nel Paradiso dell’Eden il cui frutto dava all’uomo il potere di non morire. L’immortalità conseguente ad una vita di autentica consacrazione a Maria rende immuni dai velenosi morsi del serpente infernale, proteggendo e scongiurando la morte dell’anima la cui vita è di continuo insidiata dal « pungiglione del peccato » (cf 1 Cor 15, 56) con cui egli miete vittime in tutto il mondo.

 La Consacrazione rivela anche il segreto della perfetta Scienza e della eterna Sapienza:  da un lato, per mezzo di essa, la Vergine Santa nutre i suoi consacrati col vero frutto dell’ « albero della scienza del bene e del male » (cf Gen 2, 9), ossia la Verità sul mistero di Dio, dell’uomo, del mondo, del bene e del male. I sigilli del libro di cui si narra al capitolo 5 dell’Apocalisse sono infranti, dissigillati da questa buona Madre per i suoi consacrati che scandagliano le profondità di Dio. Assistiti da Maria giungeranno a una piena conoscenza dei misteri rivelati, del senso della loro vita e della storia, la cui penetrazione sarà tanto più profonda quanto più sincera e generosa sarà la donazione alla loro Sovrana e Mediatrice. Questa scienza che Maria concede ai suoi figli non è frutto di difficili studi teologici ma un dono soprannaturale per mezzo di cui ai prediletti della Vergine viene data una capacità intuitiva di discernere il bene e il male, di separare la luce dalle tenebre, la verità dalla menzogna cosicché sappiano tenersi lontani da quei luoghi e da quelle persone che, apertamente o subdolamente, mettono a rischio la loro purezza di mente e di cuore e, di conseguenza, la salvezza eterna della loro anima immortale.

Infine la Consacrazione a Maria è il segreto della vera ricchezza, conferendo uno spirituale potere per cui il consacrato è abilitato a trasformare in oro ogni sua azione e arricchirà di meriti, di grazia e di gloria secondo una proporzione tale che lingua umana non può dire.  E’ come una « celeste alchimia » che trasforma il ferro grezzo della propria insufficienza  e nullità in offerta preziosa sempre gradita a Dio perché presentata all’Altissimo dalle mani immacolate di questa Santissima Madre.

Se il « segreto » di questa « pietra filosofale » è così prezioso, come si può facilmente intuire, conviene davvero scoprirlo. Dio ha voluto attribuirgli uno speciale potere in questi ultimi tempi. In essi, davanti a un poderoso scatenamento degli imperi delle tenebre, conveniva che Egli offrisse all’umanità rimedi eccellenti e proporzionati alla necessità, perché si salvi da questa tempesta anticristica che percuote il mondo e la Chiesa.

Nei prossimi articoli di questa rubrica proverò, allora, ad offrire una riflessione e una contestualizzazione in chiave profetica di questo meraviglioso segreto donato da Dio agli uomini come il mezzo per eccellenza per resistere, oggigiorno, nella vera Fede e nell’autentico spirito cattolico.

Note

1) San Luigi M. Grignion de Monfort, Trattato della vera devozione alla Vergine Maria, § 156.

 

Ascolta anche la puntata audio …

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