I Tempi di Maria: Perchè appare la Madonna?

Chiedersi cosa siano e perché vi siano i « Tempi di Maria » equivale, in pratica, a chiedersi perché oggi appaia la Madonna. Perché, dunque, appare Maria? Cerchiamo di dare qualche possibile risposta…

Imágenes-de-la-Virgen-María-para-Twitter-15-copiaChiedersi cosa siano e perché vi siano i « Tempi di Maria » equivale, in pratica, a chiedersi perché oggi appaia la Madonna. La risposta a questa seconda domanda diventa anche la risposta alla prima. Perché, dunque, appare Maria? Chiediamocelo e cerchiamo di offrire qualche risposta plausibile.

Mi pare si possano addurre almeno tre fondamentali ragioni teologiche (ma non sono le uniche) che giustifichino i « Tempi di Maria » che si stanno compiendo, sotto i nostri occhi, soprattutto per mezzo delle grandi manifestazioni moderne della Vergine SS.

Innanzitutto si può riflettere dicendo che « siamo nell’età dello Spirito Santo, età che è iniziata con la Pentecoste e durerà sino alla fine del mondo per sfociare nell’eternità. Ora, c’è uno strettissimo legame fra Maria e lo Spirito Santo. Pensiamo all’Immacolata Concezione, al concepimento verginale, al fatto che Gesù è nato dallo Spirito Santo e da Maria, secondo la formula usata dai più antichi simboli della fede. Si parla anche di Maria Sposa dello Spirito Santo. Si può e si deve certamente dire che Maria e lo Spirito Santo agiscono sempre insieme (lo Spirito Santo ci porta a Gesù, forma Gesù in noi: così anche Maria). Quindi un primo motivo potrebbe essere questo: appare Maria Santissima perché siamo nell’età dello Spirito Santo » (1). Dunque i tempi della Chiesa (quelli dopo la Pentecoste) sono anche i tempi dello Spirito e, allo stesso tempo, poiché Egli è lo Sposo di Maria, sono anche i tempi di Maria. E così Ella, la Sposa dello Spirito, è autorizzata a manifestarsi i questi tempi che sono anche i suoi; la sposa condivide tutto con lo sposo: ciò che appartiene all’uno appartiene anche all’altra e viceversa.

Se questo primo motivo già getta luce sulla domanda: “perché Maria?”, il secondo pare essere ancora più determinante: « Siamo negli ultimi tempi. Non nel senso che sia necessariamente vicina la fine del mondo, ma nel senso che siamo nell’ultima fase della storia. Ora, il libro dell’Apocalisse (c. 12) dice che negli ultimi tempi vi sarà una grande lotta fra la Donna e il drago. Guardiamoci attorno: vediamo uno scatenarsi delle forze del male. Ora, appare la Vergine Maria perché si sta verificando quanto è stato profetizzato nel capitolo 12 dell’Apocalisse […] che inizia con queste parole: “Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle” » (2). Ecco il nodo decisivo. Se i tempi di Maria sono in generale i tempi dello Spirito Santo, quelli della Chiesa, quelli inaugurati dagli eventi pasquali del Signore culminanti nella sua sessione alla destra del Padre con l’effusione del Paraclito sulla Chiesa nascente, l’Apocalisse rivela che, in questi tempi in cui si alterneranno vari periodi storici, vi sarà un momento peculiare, una fase della vita della Chiesa in cui deve incarnarsi la profezia annunciata nel cap. 12 dell’Apocalisse in cui si parla del fiero scontro tra la Donna vestita di sole e il drago rosso fuoco, nonché tra lui e la discendenza della Donna. Questi, più in particolare sono i « Tempi di Maria ».

Se si raffrontano e si leggono insieme le due pericopi bibliche di Ap 12,1 ss. e Gen 3,14-15, si scopre che la Donna dell’Apocalisse è Colei a cui, negli ultimi tempi, è stata affidata la missione di distruggere il dragone, di schiacciare la testa al serpente infernale. Così da Dio è stato decretato e così ci è stato trasmesso nella divina Rivelazione. E la Vergine Maria, nei suoi messaggi, ricorda spesso questa missione in cui è coinvolta, preannunciando anche la sua vittoria su satana nel modo per lui più terribile ed umiliante. Ecco perché viene su questa terra, per compiere questa missione!

Se adesso ci si domandasse perché Dio abbia scelto di affidare questo ufficio a Lei anziché al Figlio, a Gesù, Verbo di Dio Incarnato, teologicamente parlando non sarà possibile addurre alcuna ragione di rigorosa necessità. E’ invece possibile – ed è utile farlo – cercare motivi di convenienza che diano ragione di questa scelta di Dio. Nel ventaglio delle possibilità mi sembra particolarmente interessante la seguente. Il motivo per cui dovrà esser Maria a schiacciare la testa al serpente, la ragione per cui lo scontro finale è tra « la Donna ed il drago », sta nel fatto che non essendo conveniente che sia il Figlio di Dio – in ragione della sua divinità – a sconfiggere l’angelo ribelle, Dio decreta fin dall’eternità che sia la « Donna » a farlo. La convenienza sta nel fatto che al demonio risulterebbe meno umiliante essere vinto da Dio che da una semplice creatura – del resto inferiore a lui per natura –, una creatura che si presenta fin dall’inizio della Rivelazione biblica come la sua perfetta antitesi, perchè al suo “non serviam” oppose un “fiat” – ti servirò Signore! – incondizionato e mai reiterato. Quindi Dio ha voluto scegliere la Vergine Immacolata per annientare il serpente-drago  « perché la lotta resti infracreaturale e si risolva in formula oppositiva tra l’obbedienza umile di Maria e l’orgoglioso rifiuto di Lucifero » (3).

La terza ragione di plausibilità ha una connotazione ecclesiologica ed escatologica. Con ciò voglio dire che la Chiesa ha sempre visto nella Persona di Maria la realizzazione più perfetta della Chiesa, il compimento della sua vocazione alla santità e lo svelamento anticipato della sua condizione futura. Così Dio potrebbe voler mandare Maria nel mondo anche perché la Chiesa abbia davanti agli occhi il suo riuscito modello, la Vergine Maria, cosicché la Chiesa segua, imiti e presti obbedienza a Colei che meglio di ogni altro può insegnarle a rigettare gli inganni e le mode del mondo ed abbracciare la Volontà di Dio che la salva e la fa beata: « La Chiesa […] prima ancora che nel Cenacolo e a Pentecoste, ha una sua forma riuscita nel “fiat mariano” di Nazareth. Così la Chiesa esiste a partire da Maria. Maria è la forma riuscita della Chiesa, non come una forma possibile tra le altre […] ma come forma decisiva e permanente. Se ci si interroga […] sul motivo per cui si moltiplicano le apparizioni e i messaggi mariani in questo tempo la risposta è duplice: perché la Chiesa non è più la Sposa fedele di Cristo e perché per esserlo deve avere il volto di Maria! La Chiesa post-conciliare si è allontanata dal suo vero volto, prostituendosi con il mondo [inteso come pensiero anti-cristico]; per tornare a piacere a Dio deve diventare come Maria […]. Per questo Dio manda la sua umile ancella a rivolgersi alla Chiesa del nostro tempo, affinché nel Messaggero si sappia già cogliere il messaggio,giacche Maria è la Chiesa nella sua forma più pura, la Chiesa come dovrebbe essere » (4).

Note

1) Padre R. Coggi, Trattato di Mariologia. I misteri della fede in Maria, Edz. Studio domenicano, Bologna 2011, p. 253.

2) Ivi, pp. 253-254.

3) A. Minutella, I tempi di Maria. Una lettura profetica delle apparizioni mariane, Fede & Cultura, Verona 2017, p. 88.

4) Ivi, pp. 86-87.

 

Ascolta anche la puntata audio:

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