Paolo VI: un esempio per riflettere

Paolo VIProprio in questi giorni mi è capitato tra le mani un opuscolo in cui leggevo il pensiero di Paolo VI riportato in un libro di G. Guitton, dal titolo Paolo VI segreto, ripreso da Gerardo Lentini, Direttore Responsabile di un opuscolo dal titolo La Via. L’autore dell’articolo recupera la seguente citazione del Pontefice:  “Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia“.

Non posso giudicare il pontificato di Paolo VI per mancanza di conoscenza; ma se considero isolatamente questo pensiero e lo confronto con quanto affermato in alcune delle relazioni dei presenti al convegno “Chiesa cattolica dove vai“, tenutosi ieri, 7 Aprile  a Roma, mi sembra sia più che mai profetico.

Dal convegno una Declaratio chiara sulla dottrina del matrimonio vedi qui 

Non è tutto. Un altra affermazione di Paolo VI ci invita a riflettere su quale dovrebbe essere l’atteggiamento di un pontefice di fronte alle ambiguità dottrinali che potrebbero sorgere durante il suo pontificato.

Sempre stando alle sole citazioni dell’articolo menzionato,  Paolo VI, la guida della Chiesa, davanti a Dio sentì il dovere di difendere la sana dottrina e denunciare la confusione corrente.

Il giorno 8 dicembre del 1970, infatti, durante l’omelia disse: “Oggi molti fedeli sono turbati nella loro fede da un cumulo d’ambiguità, incertezze e di dubbi che toccano in quel che essa ha di essenziale. Tali sono i dogmi trinitario e cristologico, il mistero dell’Eucarestia e della presenza reale, la Chiesa come istituzione di salvezza, il ministero sacerdotale in mezzo al popolo di Dio, il valore della preghiera e dei sacramenti, le esigenze morali riguardanti, ad esempio, l’indissolubilità del matrimonio o il rispetto della vita umana.

Tutto ciò accadeva quasi cinquant’anni fa, eppure sembra una fotografia dei nostri giorni.

 

 

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