V domenica di Pasqua. Rubrica a cura di Filippo Gulk

titolo 1
Vangelo  Gv 13, 31-33a. 34-35
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni agli altri.

Dal vangelo secondo Giovanni

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
  
don dolindo
Commento di don Dolindo

Giuda uscì dal Cenacolo ed era notte, dice il Sacro Testo; notte naturale nel luogo, e notte nell’anima del traditore, figlio delle tenebre, che usciva per andare incontro all’abisso ed alla notte eterna della perdizione…

Era invece luce fulgente nell’anima di Gesù, erano splendori di fiamma nel suo ardentissimo Cuore, ed Egli, vedendo che stava per compiersi il suo desiderio ardente d’immolarsi per la gloria di Dio e per la salvezza di tutti, esclamò: Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in Lui. Se Dio è stato glorificato in Lui anche Dio lo glorificherà in se stesso, e lo glorificherà presto….

Egli in realtà s’era già offerto eucaristicamente, e la sua santissima umanità era stata glorificata sommamente in quel mistero d’amore, diventando cibo di vita. Il Corpo ed il Sangue, allora ancora mortali, erano diventati cibo e bevanda di vita immortale ed eterna per tutti gli uomini in tutti i secoli. …

Nell’impeto del suo amore Gesù soggiunse: Se Dio è stato glorificato in lui cioè nel Figlio dell’uomo, anche Dio lo glorificherà in se stesso, e lo glorificherà presto. L’offerta che Gesù aveva fatto di se stesso al Padre e la sua volontà d’immolarsi era già una glorificazione piena di Dio; l’imminente sacrifìcio del Golgota in realtà non era che la consumazione.

Riflessione

Don Dolindo dice che Gesù è stato glorificato da Dio nel momento in cui ha fatto la sua offerta di se stesso al Padre e che la passione che avrebbe sofferto sarebbe stata solo la parte finale di questa glorificazione.

Tutta la vita di Gesù è stata un continuo glorificare il Padre, perché una continua offerta di se stesso a Dio. Culmine della follia dell’amore di Gesù per noi è stato il farsi Eucarestia, in modo da essere fisicamente presente insieme a noi, anche dopo la sua morte in croce.

Dovremmo riflettere su come vanno deserti i tabernacoli, mentre dovrebbero essere affollati dalle persone per ringraziare il Salvatore di tutto quanto ha fatto per noi.

Ciò che ha fatto per noi, non è un bene generico, non è neanche solo il dono della nostra salvezza, di per sé già bastante per essere riconoscenti al Divin Maestro. Molto di più, Gesù ci fa entrare nel processo simbiotico con la realtà divina costituita dalla Santissima Trinità.

Interrogativo

Diamo all’Eucarestia il giusto peso e la dovuta attenzione nelle nostre giornate? Ci impegniamo a fare qualche vista al Santissimo Sacramento?

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