VI domenica di Pasqua. Rubrica a cura di Filippo Gulk

titolo 1Vangelo  Gv 14, 23-29

Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse [ ai suoi discepoli ]:

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

don dolindo

Commento al Vangelo di Don Dolindo

Il trionfo di Dio in noi non consiste in uno sterile trionfo di misericordia, che ci trascina, inerti e lerci come siamo, nel suo regno; ma è un trionfo di amore che risponde al nostro amore, e ci rende capaci di operare soprannaturalmente o, come dicono i Teologi, ci abilita a fare atti deiformi…

La vita cristiana, infatti, è una partecipazione alla vita stessa di Dio, ed è evidente che Egli solo la può conferire; ora Egli ce la conferisce venendo ad abitare nelle anime nostre e dandosi interamente a noi affinché possiamo rendergli i nostri ossequi e lasciarci docilmente guidare da Lui a praticare le disposizioni e le virtù di Gesù Cristo. Questa mirabile abitazione della Santissima Trinità in noi si attua quando noi amiamo Gesù, e noi lo amiamo principalmente quando gli chiediamo
perdono dei nostri peccati attraverso il sacramento della Penitenza e quando ci comunichiamo eucaristicamente con Lui sacramentato… Questa vita divina è certamente in noi soltanto una partecipazione e una somiglianza, che fa di noi non degli dèi, ma degli esseri deiformi, ma è anche una realtà, una vita nuova, non uguale, ma simile a quella di Dio.

Riflessione

L’amore di Dio è veramente incommensurabile. Il Vangelo ci riporta il vero senso dell’amore che consiste nel mettere in pratica, nell’osservare, la parola di Gesù Cristo. Quando questa condizione si verifica, «prenderemo dimora presso di lui».

Notiamo il plurale, prenderemo. Cioè, se osserviamo la parola di Gesù, non solo Gesù, ma anche il Padre, prenderà dimora presso di noi. La SantissimaTrinità abiterà in noi. Per questo, quando si verifica ciò, don Dolindo ci ricorda che la Santissima Trinità abiterà in noi e, pertanto, siamo abilitati a fare atti deiformi, ad operare soprannaturalmente. 

Interrogativo

Osservando le azioni della nostra vita quotidiana, possiamo dire di comportarci come si comporterebbe Gesù al nostro posto?

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