LA “FINE” DEI FFI ? 8 Settembre 2016

pilate_jesusIl sito ufficiale dei FFI ci informa che lo scorso 8 settembre, nella chiesa di Ognissanti a Firenze, trenta frati hanno rinnovato i loro voti temporanei e un frate ha fatto la Professione perpetua[1].

L’anonimo cronista FFI scrive che è stata una festa «particolarmente ricca di grazia». Ritorneremo su queste belle parole dalle quali dispiace permetterci di dover dissentire.

L’anonimo scrive:

«L’impegno “a seguire in tutto i comandamenti e consigli del Vangelo del nostro Libro della Santificazione per giungere alla perfetta carità verso Dio e verso il prossimo” è stato così rinnovato o abbracciato definitivamente di fronte a un mondo in cui il provvisorio, basato sul capriccio e l’emozione, sembra essere una legge comune a molti».

 

Belle parole, queste, che nascondono, però, un equivoco o inganno, equivalenti ad un’intera falsificazione surrettizia.

Con la nuova Professione religiosa FFI, infatti, l’impegno dei frati professi non è più quello di seguire il Libro della Santificazione, come prevedeva la formula pre-commissariamento approvata dalla Santa Sede.

A quanto ci risulta, di fatto, nella nuova formula, creata a tavolino, e imposta dai Commissari (hanno chiesto parere alla C.I.V.C.S.V.A.?… hanno consultato i Fondatori?… ecc.), non c’è nessun riferimento esplicito né al Libro della Santificazione in generale, né alla “Traccia Mariana di Vita Francescana” in particolare (a riguardo, soprattutto, della vera Povertà francescana, quella comunitaria).

La “Traccia” – come si dovrebbe sapere bene – è un “institutum”, ossia un testo fondamentale e immutabile della legislazione e spiritualità FFI che fa unità con la “Regola” di San Francesco.

 

L’anonimo frate cronista scrive ancora (perché anonimo? cosa teme?):

«Una donazione totale di sé e per tutta la vita, come fu quella della Vergine Immacolata – presentata da don Sabino, nelle meditazioni sui misteri gaudiosi, come modello della nostra «speciale consacrazione religiosa», perché modello della Chiesa – è stata l’intenzione fondamentale dei nostri confratelli con il fine della conquista del mondo intero all’Immacolata e per mezzo di Lei al Sacratissimo Cuore di Gesù, secondo l’insegnamento e il carisma di san Massimiliano M. Kolbe».

 

Un altro equivoco ancora, questo, anzi un vero inganno, in mezzo ad altre belle parole: in realtà i veri FFI seguono il carisma che lo Spirito Santo ha deposto nel cuore del Fondatore P. Manelli, e come tale quel carisma è stato riconosciuto dalla Chiesa!

Al contrario, Commissari & Cronista seguono i desideri e i pregiudizi di quei frati “dissidenti” dal P. Manelli (2 frati americani e alcuni frati italiani) che hanno attaccato Voto Mariano, Fondatori e carisma, per portare i FFI verso posizioni tipiche da vecchio “Conventualesimo” kolbiano.

San Massimiliano Kolbe, infatti, è certamente l’“ispiratore”, ma non il Fondatore né Cofondatore dei FFI che restano P. Manelli e P. Pellettieri, così come la Santa Sede ha scritto nel Decreto (Prot. n. B. 242-1/94), parlando dell’Istituto dei FFI, «fondato da Padre Stefano Maria Manelli e Padre Gabriele Maria Pellettieri». Affermazione limpida e stabile.

I frati “dissidenti”, invece, vogliono rinnegare la continuità e lo sviluppo carismatico tra P. Kolbe e P. Manelli, ed è apparso chiaro che, purtroppo, il progetto di separare FFI e SFI dai Fondatori è stato favorito dal complotto mediatico orchestrato abilmente da un manipolo di frati: demonizzare P. Manelli rende più facile la “trasformazione” e la ri-fondazione del carisma FFI … Così si presenta il progetto fatto a tavolino da pochi “saggi”.

Non è un caso, difatti, che un paio di quei padri americani vogliono ritornare tra i Frati Minori Conventuali! Erano proprio tra i principali accusatori di P. Manelli, ed erano proprio tra quei frati a cui i Commissari hanno dato grande fiducia sin dall’inizio… facendo tuttavia una gran brutta figura, andandosene essi via dall’Istituto…

Nonostante ciò, appare chiaro che i Commissari vogliono perseverare nella progressiva conventualizzazione dei FFI… E sta girando da tempo la notizia-fantasia secondo cui si pensa di arrivare a “impacchettare”, – magari anche subito – i FFI per spedirli tra i Conventuali (dai quali provengono) oppure tra i Cappuccini.

Chi non accetta il “nuovo corso”, poi, viene subito etichettato come un frate “ideologico”. Adesso, chi vuole difendere tutto l’operato della Santa Sede, con il Papa San Giovanni Paolo II, che ha approvato i FFI erigendoli di Diritto Pontificio, viene subito accusato di essere “contro la Chiesa”: contro quale “Chiesa”?… Da quale pulpito viene la predica!

 

Continuiamo a leggere l’anonimo web-cronista che scrive:

«Per questo motivo i tre voti di povertà, castità e obbedienza vengono vissuti nel clima della nostra Consacrazione all’Immacolata, che per noi si concretizza nel voto di totale disponibilità ad andare in missione».

 

Altre belle parole, con inganno e completa falsificazione. In realtà IL VOTO MARIANO è stato cancellato come VOTO PRIMARIO E COSTITUTIVO, lasciando spazio a un «clima», o meglio a un fantasma di voto. Il Commissario Ardito avrebbe ribadito che il Voto Mariano non è stato cancellato affatto! Il Commissario vuole forse prendere in giro Frati e Fondatori?… La CIVCSVA può mai approvare tutto ciò, rinnegando o falsificando tutto l’operato della Santa Sede con il Papa San Giovanni Paolo II?

 

Con buona pace dei Commissari, non si può ridurre il Voto Mariano di CONSACRAZIONE ILLIMITATA ALL’IMMACOLATA a semplice disponibilità per le missioni. Il vero Voto Mariano include formazione dottrinale e spirituale mariana, apostolato mariano (es.: MIM) con effettiva Missionarietà ad Gentes… Noi sappiamo, invece, che il Commissario Ardito ha detto più di una volta che la MIM (“Missione dell’Immacolata Mediatrice”, gruppo laicale dei FFI e SFI) non è mai stata approvata regolarmente, e perciò non esiste… In realtà i documenti dicono il contrario. Perché il Commissario insiste nei suoi pregiudizi irreali?

 

Insomma, qui è in corso una vera TRUFFA spirituale (canonica!) con motivi ideologici contro Fondatori, frati e carisma FI, mentre per le Suore Francescane dell’Immacolata è in programma, anzi è in corso, lo stesso trattamento camuffato da belle parole (“dono”, “comunione”, “unità”, “studi”, ecc.). Non sappiamo, forse, noi, che bisogna sempre salvarsi da quella ipocrisia degna dei Farisei del tempo di Gesù?

 

Perciò, come si fa a dire che l’8 settembre 2016 è stato per i FFI una giornata «particolarmente ricca di grazia»?… Equivoco, inganno, falsità, ipocrisia … sono tutte vere e grandi disgrazie di fronte a Dio e di fronte agli uomini.

 

            Si può riflettere, ovviamente, che a quei 30 frati le cose vadano bene così, volendo essi vivere una vita religiosa che

non è più quella fondata da P. Manelli con P. Pellettieri,

non è più quella approvata nel 1990 dalla Santa Sede

con il Sommo Pontefice San Giovanni Paolo II,

non è più quella eretta nel 1998, di Diritto Pontificio:

– con il Voto Mariano primario e costitutivo,

– con il Voto della Povertà di San Francesco,

– quella personale e “comunitaria” -,

– con l’ascetica e la mistica francescana (Libro della Santificazione),

– con la Missionarietà secondo l’obbedienza,

                        – con l’aggiunta del Motu Proprio “Summorum pontificum”.

            Se a quei 30 frati dell’8 settembre scorso piace una vita religiosa così diversa, non c’è nessun dubbio che per essi si doveva fare appunto così, e nessuno potrebbe imporre a loro di fare diversamente. Ma non è né vero, né onesto che essi possano credere di essere ancora:

 

  • i Frati Francescani dell’Immacolata,
  • fondati da P. Stefano Manelli con P. Gabriele Pellettieri,
  • eretti di “Diritto Pontificio” dalla Santa Sede
  • con il Papa San Giovanni Paolo II nel 1998,
  • che vivono secondo il “Libro della Santificazione”
  • con la “Traccia Mariana di vita francescana”.

 

 

Quei nuovi 30 e più frati sono ormai un NUOVO ISTITUTO con le proprie caratteristiche ben diverse dalle caratteristiche “costitutive” dei FFI di Padre Manelli con Padre Pellettieri.

       L’Istituto dei FFI di P. Manelli con P. Pellettieri ha avuto le regolari erezioni canoniche dalla Santa Sede con il Papa San Giovanni Paolo II: quella di “Diritto Diocesano” nel 1990, quella di “Diritto Pontificio” nel 1998.

 

PER TUTTI I FRATI CHE NON VOGLIONO RESTARE NELL’ISTITUTO DI P. MANELLI E P. PELLETTIERI, SI E’ BEN CONTENTI CHE VADANO LÀ DOVE PREFERISCONO ANDARE. OGNUNO HA DIRITTO A STARE LÀ DOVE CREDE O SPERA DI TROVARSI BENE, IN GRAZIA DI DIO. AMEN.

[1] Vedere: Http://immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/ffi-news/340-professioni2016

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