Amore di Madre, amore per la Verità

L’amore di mamma proprio non riesce a rimanere in silenzio mentre si diffondono notizie non vere sull’Istituto delle suore Francescane dell’Immacolata e di Padre Stefano. Anna vuol denunciare questo clima di confusione delle coscienze.

mammaebimbo

Ave Maria,

sono la mamma di una suora francescana dell’Immacolata. Non è la prima volta che mi ritrovo a scrivere in riferimento all’Istituto dei Francescani dell’Immacolata. Mi chiamo Anna Paciolla  e insieme a mio marito sono terziaria francescana dell’Immacolata. Non sono molto amante dei computer e della televisione, ma le notizie che in questi giorni mi vengono riportate riguardanti l’Istituto, in particolare su P. Stefano M. Manelli e sulle suore, mi lasciano davvero senza parole. Ho letto alcune lettere dei miei confratelli terziari, ho percepito tutto il loro grido di ingiustizia e di sofferenza che stiamo vivendo in questi tempi. Non ho potuto trattenere le lacrime. Ogni giorno storie diverse che sembrano essere uscite da un film dell’orrore. Il più delle volte poi, non si conoscono gli autori di questi scritti, si nascondono nell’anonimato e non capisco il perché: quando si è certi di dire la verità, infatti, perché non si ha il coraggio di assumersi la responsabilità di quanto si afferma?
Conosco l’Istituto e il loro fondatore dal 1992 e da esso la mia famiglia ed io abbiamo ricevuto solo del bene. Naturalmente non ho vissuto la vita del convento da “consacrata”, ma quando qualche ex suora o personaggio anonimo afferma certe assurdità impensabili, non solo manca di carità verso il prossimo, ma offende l’intelligenza di altre quattrocento suore che vivono la loro vocazione in totale consapevolezza e in piena libertà e si offende anche l’intelligenza di noi genitori che avremmo mandato tranquillamente le nostre figlie al patibolo, pronte ad offrirle come kamikaze. Smettiamola per favore, perché davvero non se ne può più. Mia figlia da quando è entrata in convento è diventata per noi genitori e per tutta la famiglia una vera consolazione. Sempre felice, gioiosa, piena di amore per Dio, l’Immacolata e per le anime. Chi la conosce potrebbe mai dirmi il contrario? Qualche settimana fa, insieme ad una sua consorella, è venuta a trovare la nonna che non sta tanto bene. Ha edificato tutti! Senza volerlo io e il papà ci siamo ritrovati a raccontarci le stesse cose che avevamo notato entrambi. Davvero unico l’affetto, la premura, la maternità che l’altra suora aveva nei confronti di nostra figlia! La nostra piccola è diventata più bella, e il miracolo più grande è stato quella di farla ingrassare, essendo stata sempre molto esile. Altro che malnutrite! Sia benedetto Dio per il dono di questa vocazione! Da diversi anni ho qualche problema di salute e, senza che io lo chiedessi alla superiora, mia figlia è venuta a casa tante volte per aiutare me ed i suoi fratellini. La carità sia spirituale che materiale che ho ricevuto da queste suore, il buon Dio un giorno la ricompenserà in Paradiso.
E sottolineo che non sono stata e non sono l’unica ad aver ricevuto del bene da loro. Sono stata testimone di numerosi episodi che hanno visto le religiose aiutare le famiglie numerose o di condizioni economiche non floride, come la mia. Come si può accusare quest’Istituto, come ha avuto l’ardire di fare un’ex suora, di fare discriminazioni, riservando trattamenti migliori ai familiari più agiati delle suore? Non ho mai visto né avuto notizia di simili comportamenti tra le Francescane dell’Immacolata. Vorrei tanto entrare nel cuore di chi, con tanto odio e rancore, afferma tante gratuite accuse contro di loro. Cosa ci si aspettava dalla vita consacrata? Quali erano le aspettative?
Ed ancora non posso omettere per dovere di coscienza di testimoniare la falsità con cui è stato descritto il convento di Frigento. Da tanti anni con mio marito e i miei figli (ne ho sei) abbiamo frequentato la casa religiosa di Frigento. Da qualche anno, poi, abbiamo avuto la grazia di trovare una casetta poco distante dal convento dove ci sono appunto le nostre suore. È stata per noi una grazia davvero speciale! Spesso le vediamo quando vanno alla santa Messa, le rivediamo quando tornano tutte assorte con la testa bassa intente a ringraziare ancora lo Sposo sacramentato, le sentiamo ridere e giocare mentre nel loro povero “campetto” fanno ricreazione. Molto spesso le loro risate raggiungono le orecchie dei miei bambini e diventa davvero un’impresa non portarli a giocare con le suore. È contagiosa l’armonia che lega ciascuna consorella all’altra, unica poi la maternità con cui la madre superiora se ne prende cura. Tante cose le vedo e le sento senza che loro neanche se ne accorgano. Si può dire ciò che si vuole, ma la verità è che certi particolari non possono sfuggire allo sguardo attento di una mamma.
Voglio inoltre aggiungere che sono profondamente addolorata e faccio veramente fatica a parlare delle assurde ed infamanti accuse rivolte contro il povero Padre Stefano Manelli. Quando l’ho conosciuto avevo appena 20 anni: mai un atteggiamento scomposto, mai una parola o uno sguardo che non fosse confacente alla persona di un bravo ed onesto sacerdote. Ricordo ancora (cosa che fa ancora oggi) quel suo sguardo basso mentre gli parli, quell’attenzione e preoccupazione continua affinché chi gli sta dinanzi si comporti da vero cristiano senza offendere Dio e l’Immacolata.  È dall’albero che si vedono i frutti. Invito chi non l’abbia ancora fatto ad ascoltare le sue conferenze, a leggere i suoi libri, a meditare il libro che ha scritto e donato a noi terziari “Il Sentiero Mariano Serafico”. Sfido io a trovare una sola frase, una sola sillaba che lui abbia scritto o pronunciato che non sia stata coerente a quello che era il suo stato di buono e onesto sacerdote! Quando si è certi dell’onestà di una persona, in questo caso, di un bravo sacerdote, e quest’ultima viene oltraggiata e infangata da accuse le più basse e assurde, posso testimoniare davanti a Dio che davvero si sente dolore…dolore al cuore.
Sono consapevoli questi calunniatori ad oltranza di cosa stanno facendo? E ancora: quando c’è l’onesta di coscienza col desiderio di denunciare azioni considerate sbagliate, perché andare a dire di qua e di là, invece di andare direttamente dalle autorità competenti come la “Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata”? Perché diffondere i presunti abusi su tutti i canali possibili? Forse lo scopo è quello di infangare il più possibile? Forse  perché la strategia della macchina di distruzione è senza scrupoli, senza dignità, per cui le persone di Dio non hanno nessuna importanza e hanno valore solo guerra e odio?
Il Signore ci salvi dall’ottenebramento della coscienza e del cuore.

Anna Paciolla

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...