I “tempi di Maria” tra Teologia e Profezia (seconda parte)

Rue du Bac 1830 è la prima grande risposta del Cielo in senso antirivoluzionario e antimassonico, il tentativo che parte dall’Alto di una difesa ad oltranza dei “principi non negoziabili” della Fede rivelata alla luce della battaglia escatologica in atto …

downloadI tempi di Maria, si diceva, cominciano idealmente con le apparizioni di Rue du Bac.

Questo evento mariano è stato progettato dal Cielo come il piano divino-mariano (o forse sarebbe meglio dire il “contro-piano” divino mariano) messo in atto “ad hoc” contro le forze occulte nemiche di Dio e della Chiesa Cattolica operanti in Europa sin dalla fine del XVIII secolo. In realtà l’attacco coordinato di forze avverse alla Fede cristiana e alla Chiesa cattolica ha i suoi prodromi già nel XV-XVI sec. nel fenomeno dell’Umanesimo-Rinascimento che preparò in certo modo il terreno a Lutero (1° Rivoluzione), esplose gradualmente nel XIX sec. dopo la tragica esperienza della Rivoluzione anticristiana in Francia (2° Rivoluzione) per poi inalberarsi, violento, durante il XX secolo con il Comunismo prima (3° Rivoluzione) e poi, finalmente, con il Sessantotto, l’ esito volgare di tutto il processo (4° Rivoluzione) che porta alle estreme conseguenze i principi velenosi e autodistruttivi che la Rivoluzione ha sviluppato nell’arco di sei secoli.

Noi ci troviamo, attualmente, nel post-Sessantotto, che comporta tutto quello sfacelo e distruzione radicale che non risparmia alcun valore. Una formula sintetica che spieghi cosa sia questo nostro momento storico potrebbe essere la seguente: « Cristo si – Chiesa no » (Umanesimo-Luteranesimo), « Dio si – Cristo no » (Illuminismo-Rivoluzione francese), « uomo si – Dio no » (Comunismo), « uomo no » (Rivoluzione sessantottina), « satana si » (il Terzo millennio, il nostro presente)! In questo senso, la Rivoluzione si presenta come la categoria filosofico-teologica che proclama – prima in modo sotterraneo e poi palese – il rinnegamento orgoglioso da parte dell’uomo del meraviglioso progetto di Dio sull’umanità rimuovendo, tegola dopo tegola, i pilastri su cui Dio aveva costruito l’economia della Salvezza e con cui ha rivelato se stesso e la sua misericordia all’uomo.

In un memorabile discorso risalente agli anni Cinquanta, Papa Pio XII  presentava in poche battute questo piano diabolico portato avanti dalle forze nemiche di Dio e della Chiesa in modo penetrante ed efficace: « Oh, non chiedeteci qual è il “nemico” né quali vesti indossi. Esso si trova dappertutto e in mezzo a tutti; sa essere violento e subdolo. In questi ultimi secoli ha tentato di operare la disgregazione intellettuale, morale, sociale dell’unità nell’organismo misterioso di Cristo. Ha voluto la natura senza la grazia; la ragione senza la fede; la libertà senza l’autorità; talvolta l’autorità senza la libertà. È un “nemico” divenuto sempre più concreto, con una spregiudicatezza che lascia ancora attoniti: Cristo sì, Chiesa no. Poi: Dio sì, Cristo no. Finalmente il grido empio : Dio è morto; anzi: Dio non è mai stato. Ed ecco il tentativo di edificare la struttura del mondo sopra fondamenti che Noi non esitiamo ad additare come principali responsabili della minaccia che incombe sulla umanità: un’economia senza Dio, un diritto senza Dio, una politica senza Dio. Il “nemico” si è adoperato e si adopera perchè Cristo sia un estraneo nelle Università, nella scuola, nella famiglia, nell’amministrazione della giustizia, nell’attività legislativa, nel consesso delle nazioni, là ove si determina la pace o la guerra. Esso sta corrompendo il mondo con una stampa e con spettacoli, che uccidono il pudore nei giovani e nelle fanciulle e distruggono l’amore fra gli sposi; inculca un nazionalismo che conduce alla guerra » (1).

Tuttavia, le forze occulte nemiche di Dio, avevano davvero cominciato a palesare la realtà più segreta del loro piano sovversivo nei primi decenni del XIX sec.. Il vero nucleo del progetto era, allora, già chiaramente delineato: distruggere “ab imis” la Chiesa del Salvatore mediante l’instaurazione di una « contro-Chiesa », « scimmia della Chiesa cattolica » e « corpo mistico dell’Anticristo » (2) che avrebbe dovuto essere la nuova arbitra e guida dell’umanità nella creazione del mondo “nuovo” satanico-massonico creato dalle forze rivoluzionarie e settarie sotto la regia dello stesso principe delle tenebre, sulle macerie del Cristianesimo e della « Societas cristiana » che era andata costituendosi gradualmente durante l’epoca medievale.

E così Rue du Bac, seguendo questa logica, si presenta come la prima grande risposta del Cielo in senso antirivoluzionario e antimassonico, il tentativo che parte dall’Alto di una difesa ad oltranza dei “principi non negoziabili” della Fede rivelata alla luce della battaglia escatologica che allora, ormai, era a tutti gli effetti cominciata. In essa satana, per mezzo dei suoi potenti agenti politici, culturali, religiosi, avrebbe condotto con mano ferma la sua guerra contro Dio e la sua Chiesa con forme via via sempre più aggressive e distruttive: « L’esordio bavoso del proclama anticristiano dell’Illuminismo è finito per diventare l’ossessionante progetto anticattolico nel cui Pantheon si stringono la mano tutti gli avversari noti [ideologia comunista e positivista] e meno noti [la Massoneria e i poteri occulti] con l’aggravamento di una visione globale priva di ogni fondamento stabile [dittatura relativista] e con l’impero del nichilismo, quale approdo “liquido” [Z. Bauman] di una società ormai finalmente non più cristiana, eppure ancora violentemente aggressiva nei confronti di quella Chiesa cattolica che è ancora lì, saldamente al suo posto. L’ultimo assalto non poteva che prevedere l’impensabile: l’assedio interno, il nemico in casa […], l’ “avvinghiamento” [con riferimento al serpente della Medaglia, ndr.] spinto fino al “soffocamento”… » (3).

In quel 1830, così, la Vergine SS., l’Auxilium Christianorum, « fece la sua prima manifestazione, venne a darci la Medaglia miracolosa, cioè nel momento stesso in cui la Frammassoneria, essendosi riorganizzata, tramava le sue più nere cospirazioni » (4).

Un massone, ex canonico apostata e scomunicato che cospirava in quel periodo contro la Chiesa  Cattolica scriveva con arguzia: « Per far entrare la Chiesa Cattolica nel Sinarchismo [ = filone cospirativo mirante ad instaurare sulla terra, attraverso il sincretismo di tutte le ideologie politiche e religiose, un nuovo modello politico-economico-sociale, dotato d’intrinseca definitività, ndr] dobbiamo spogliarla della certezza della Verità, della sua identità dogmatica e delle sue pretese universalistiche. Dobbiamo indurre in essa il pluralismo filosofico e teologico, la reinterpretazione dei dogmi, la falsa collegialità episcopale, la democratizzazione della Chiesa, il falso ecumenismo, l’orizzontalismo religioso, la secolarizzazione della Chiesa, la libera interpretazione delle sacre Scritture, la falsa libertà religiosa, lo sconvolgimento della Liturgia e dei Sacramenti, il rilassamento della disciplina ecclesiastica, il permissivismo » (5). L’oscuro personaggio aggiungeva: « Tutte le chiese divisionarie scivolano verso la loro rovina; esse sprofondano in pieno per far posto alla Chiesa unitaria, a questa basilica sociale che comprenderà tutti i templi, tutte le cappelle del passato e del presente per sostituire l’ovile unico di cui parla Nostro Signore »: ivi, p. 52. Il piano ecumenico del massone Roca, inoltre, prevedeva che si sarebbe giunti ad una religiosità planetaria, ossia alla « universalità di un cristianesimo col quale si metteranno in armonia tutti i centri religiosi della terra » (6).

Questa dimensione « profetico-apocalittica » inaugurata dalle apparizioni di Rue du Bac trova la sua visibilità iconografica, appunto, nella Medaglia miracolosa donata dalla Madonna al mondo, definita in modo scultoreo dall’accademico francese Jean Guitton « disegno annunciatore » e « microapocalisse ».

Il valore di questo oggetto celeste è grandioso. È stata appellato con gli epiteti più significativi: « Sacramento della presenza di Maria », « Bibbia in piccolo », « Scudo di difesa », « Catechismo del popolo », « Compendio di tutta la mariologia »: tutte definizioni che lumeggiano il suo profondo significato, la sua originalità anche nell’ambito di altri oggetti devozionali e Sacramentali raccomandati dalla Chiesa ed usati dal popolo di Dio. Ma l’espressione che più ci interessa per cogliere la valenza profetica legata a Rue du Bac – e alle apparizioni mariane degli ultimi due secoli più in generale – è « svelamento anticipato dei piani di satana ». Se si osserva la Medaglia, infatti, non può sfuggire che ai piedi della Vergine « vi è il serpente. Con la lingua uscita in segno di minaccia il serpente è avvinghiato al globo ma sembra come in procinto di soffocare perché il piede destro della Vergine lo calpesta. È un dominio radicale, anche geometricamente, giacché mentre il serpente copre uno spazio irrisorio [anche se simbolicamente rilevante], Maria è appunto centrale. Dunque come dice Guitton, svelamento del piano satanico. Perché egli avvinghia il globo. Si tratta di vedere qui, come ricostruito in mosaico, l’insieme dei segni dei tempi che annunciano lo scontro finale tra la Donna e il drago » (17).

Nella sua dettagliata riflessione sui simboli della Medaglia, Jean Guitton spende importanti parole sul segno del serpente « avvinghiato al globo ». In questa immagine che si completa con il piede verginale della Regina Immacolata che gli schiaccia l’orgoglioso capo, sta il contenuto più potente in chiave escatologica e apocalittica delle apparizioni mariane degli ultimi due secoli. Si tratta, da una parte, del disvelamento anticipato dei piani di satana che si coglie nel suo “avvinghiare” il globo; dall’altra della vittoria finale della Vergine che “mozza il fiato” all’eterno nemico di Dio e lo sconfigge proprio nel momento culminante della sua azione (mostrata iconograficamente dalla lingua fuoriuscita con cui insidia il mondo). Questi « Tempi di Maria », così, formano il contesto ermeneutico di tutto ciò che di vero e profondo si possa dire sulle moderne apparizioni di Maria.

Note

1) Papa Pio XII, Discorso agli uomini di azione cattolica  nel XXX° della loro unione:  https://w2.vatican.va/content/pius-xii/it/speeches/1952/documents/hf_p xii_spe_19521012_uomini-azione-cattolica.html.

2) Cf venerabile mons. F. J. Sheen, Communism and the Conscience of the West, Bobbs-Merril Company, Indianapolis 1948, pp. 24-25. Il grande Vescovo americano, approfondendo il tema, spiegava: « Il Falso Profeta avrà una religione senza croce. Una religione senza un mondo a venire. Una religione per distruggere le religioni. Ci sarà una chiesa contraffatta. La Chiesa di Cristo [la Chiesa cattolica] sarà una. E il falso profeta ne creerà un’altra. La falsa chiesa sarà mondana, ecumenica e globale. Sarà una federazione di chiese. E le religioni formeranno un certo tipo di associazione globale. Un parlamento mondiale delle chiese. Sarà svuotato di ogni contenuto divino e sarà il corpo mistico dell’Anticristo. Il corpo mistico sulla terra oggi avrà il suo Giuda Iscariota e sarà il falso profeta. Satana lo assumerà tra i nostri vescovi » (ibidem).

3) A. Minutella, I tempi di Maria. Una lettura profetica delle Apparizioni mariane, Fede & Cultura, Verona 2017, p. 58.

4) H. Delassus, Il problema dell’ora presente. Antagonismo tra due civiltà, parte seconda: La rinnovazione e le sue condizioni, Effedieffe, Viterbo 20143 (1907), p. 123.

5) citato da don L. Villa, La Massoneria e la Chiesa Cattolica, Editrice Civiltà, Brescia 2008, p. 48.

6) Ivi, p. 62.

7) A. Minutella, I tempi di Maria. Una lettura profetica delle apparizioni mariane, pp. 38-39.

 

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